SCUOLA  COMPETENTE

SCUOLA COMPETENTE

 

PROG: Scuola Competente

   Il progetto scuola competente nasce da un’idea di realizzare all’interno del mondo scolastico una realtà, dove incontrare l’altro come persona nella sua unicità ed originalità, diventasse una priorità da cui partire.

 Abbiamo pensato, quindi di coinvolgere un gruppo di studenti capaci di catalizzare tutte le energie positive della scuola e a farle crescere così che fossero gli studenti stessi a diventare protagonisti della loro storia all’interno dell’istituto. Il progetto prevede dei corsi di formazione condotti da due psicologhe, una di queste cura la formazione dei nuovi entrati.

Questi percorsi, della durata annua di 20 ore, affrontano non solo la tipologia delle varie problematiche del mondo scolastico e le varie metodologie per risolverli ma anche aiutano i ragazzi protagonisti ad una crescita personale.

I corsi si ripetono ciclicamente, perché il gruppo dei ragazzi non è stabile ma dinamico, perché ogni anno ci sono dei ragazzi che finiscono il loro percorso scolastico e quindi devono essere sostituiti. La scelta dei ragazzi viene fatta senza schemi precisi.Qualcuno viene scelto per le capacità relazionali, qualcun altro per le capacità organizzative, altri per la creatività, altri perché s’intravvedono potenzialità spesso inespresse.

 Gli obiettivi sono quelli di formare studenti competenti, in questo caso capaci di lavorare in gruppo, di scoprire le risorse di un gruppo, di estendere la propria esperienza all’interno della propria scuola organizzando eventi significativi, prevenire o risolvere piccoli disagi.

La metodologia è quella della peer education.

In questa esperienza c’è un insegnante e due psicologhe esterne, che sono a servizio dei ragazzi.

 I progetti, del gruppo Scuola Competente del Giorgi, che vengono realizzati sono:

 Incontrare l’altro. Come vivere una relazione autentica. Si ripete ogni tre anni.

  • Accoglienza delle classi prime. Tutti gli anni. Ogni classe avrà come riferimento due tutor di sc. Competente, i quali saranno presenti durante le assemblee di classe.
  • Organizzazione delle assemblee d’istituto. Sempre.
  • Approfondimento sul fenomeno del bullismo e del cyber bullismo. Che cos’è, quali le cause, come riconoscerlo e come intervenire.

Stesura di un questionario per rilevare la presenza del problema nella nostra scuola. Formazione degli “operatori amici”, quattro ragazzi che diventeranno e sono punti di riferimento per le vittime dei bulli.           I quattro “operatori amici” seguendo un protocollo d’azione, avvicinano, incontrano e seguono i protagonisti della vicenda e se possibile la risolvono. In questo percorso, l’insegnante referente viene sempre informato. Nel caso in cui, il problema diventa più complesso, intervengono l’insegnante e le due psicologhe, viene informato il D.S. In alcuni casi, vista la complessità e la gravità, vengono coinvolte anche le famiglie.

Ai bulli, per un recupero ed una efficace rinnovata inclusione nella comunità scolastica, come sanzione vengono affidati ragazzi con differenti abilità.

  • “Custodire l’altro”.    Approfondimento e formazione sulla prevenzione all’uso e all’abuso dell’alcool, fumo e sostanze varie. Questo progetto prevede alcuni incontri con le classi prime o l’organizzazione di un’assemblea specifica e la visita ad una comunità di accoglienza di persone vittime di questi problemi. Stesura di un questionario per rilevare la presenza del problema nella nostra scuola.  Tutti gli anni.
  • “Le pietre scartate”. Approfondimento del tema della disabilità, soprattutto quella non fisica ma psicologico-relazionale dislessia, autismo … Visita ad una struttura di accoglienza di queste persone.
  • Approfondimento e formazione sulla prevenzione all’uso e all’abuso dell’alcool, fumo e sostanze varie. Questo progetto prevede alcuni incontri con le classi prime o l’organizzazione di un’assemblea specifica e la visita ad una comunità di accoglienza di persone vittime di questi problemi. Tutti gli anni.
  • Collaborazione al POF.
  • Formazione sulle tecniche di aiuto per i ragazzi in difficoltà, esempio la tecnica del problem solving, come avvicinarli, ascoltarli e valutare se si è in grado di intervenire o lasciare la gestione del caso agli esperti. Ogni anno per i nuovi entrati.
  • Realizzazione di un questionario con una successiva riflessione sulla realtà della figura dello studente tipo dell’istituto.
  • Collaborazione con la figura strumentale dell’area studenti nella realizzazione di alcuni progetti.

Invitiamo gli alunni, i genitori e i docenti di utilizzare la mail puntoascolto@istruzioneverona.it per ogni segnalazione di casi su problemi di disagio scolastico adolescenziale.

Pagina Facebook:

https://www.facebook.com/Scuola-competente-G-Giorgi-382107248898697/


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