L’inclusione degli alunni con disabilità e i possibili percorsi formativi.

L’Istituto, ispirandosi al principio di uguaglianza e in ottemperanza alla legge 104/92, attraverso un processo educativo-formativo, si prefigge di:

- favorire l’integrazione dell’alunno disabile all’interno della classe e della scuola;

- consentire all’alunno una maggiore partecipazione all’attività didattica della classe;

- sostenere l’acquisizione di abilità sia teoriche che pratiche di base.

I genitori degli alunni certificati dall’ASL ai sensi della legge 104/92 possono ottenere per il loro figlio l’assegnazione di docenti specializzati (docenti di sostegno). L’insegnante di sostegno, docente di classe a pieno titolo, lavora per tutti gli alunni per alcune ore settimanali: da un minimo di 4 ad un massimo di 18, in base alla tipologia della disabilità e alle risorse assegnate. Per ciascun alunno certificato i docenti del Consiglio di Classe, in collaborazione con la famiglia e con gli specialisti ASL territoriale, predispongono un apposito “Piano Educativo Individualizzato” (PEI), che comprende la scelta degli obiettivi, delle metodologie e delle strategie da adottare per valorizzare le risorse dell’alunno.

Nella scuola secondaria di secondo grado, sulla base della situazione di partenza dell’allievo, la normativa consente la scelta, concordata con la famiglia, tra due percorsi formativi:

una programmazione riconducibile agli obiettivi minimi previsti dai programmi ministeriali o comunque ad essi globalmente corrispondenti con il conseguimento del diploma;

una programmazione differenziata con obiettivi non riconducibili ai programmi ministeriali che comporta interventi educativi e didattici adeguati alle potenzialità e capacità, in linea con gli obiettivi delle singole discipline. Alla fine di questo percorso scolastico si ottiene un attestato delle abilità e competenze acquisite utilizzabile come “credito formativo” per la frequenza di corsi professionali. È altresì possibile prevedere un percorso differenziato nei primi anni di scuola e successivamente, ove il Consiglio di Classe riscontri che l’alunno abbia raggiunto un livello di preparazione conforme agli obiettivi didattici previsti dai programmi ministeriali o comunque ad essi globalmente corrispondenti, passare ad un percorso con obiettivi minimi, senza la necessità di prove di idoneità relative alle discipline degli anni precedenti.

L’Istituto aderisce inoltre al CTI territorialmente più vicino per collaborare in rete con altre scuole sulla tematica dell’inclusione.

L’Istituto ha elaborato il Piano annuale per l’inclusione (si veda il sito).