Nell’Articolo
8 - Passaggio al nuovo ordinamento - del Regolamento recante
norme concernenti il riordino degli istituti professionali,
al comma 3 si afferma che “L’area di professionalizzazione
[…] è sostituita, nelle quarte e quinte classi,
funzionanti a partire dall’anno scolastico 2010/2011
e sino alla messa a regime dell’ordinamento di cui
al presente regolamento, con 132 ore di attività
in alternanza scuola lavoro a valere sulle risorse di cui
all’articolo 9, comma 1, del decreto legislativo15
aprile 2005, n. 77”.
L’istituto realizza i percorsi di alternanza a cavallo
del 4° e 5 anno.
I percorsi in alternanza sono progettati, attuati, verificati
e valutati, sotto la responsabilità dell'istituzione
scolastica, sulla base di apposite convenzioni con le imprese
disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di apprendimento
in situazione lavorativa.
L’Alternanza Scuola Lavoro si sviluppa soprattutto
su metodologie basate su:
-
la
didattica di laboratorio, anche per valorizzare stili
di apprendimento induttivi;
-
l’orientamento
progressivo, l’analisi e la soluzione dei problemi
relativi al settore produttivo di riferimento;
-
il
lavoro cooperativo per progetti;
-
la
personalizzazione dei prodotti e dei servizi attraverso
l’uso delle tecnologie edel pensiero creativo;
-
la
gestione di processi in contesti organizzati e l’alternanza
scuola lavoro.
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Gli
obiettivi dell'Alternanza Scuola Lavoro sono i seguenti::
-
approfondire
la conoscenza di sé, in relazione al modo di essere
di agire, di pensare, allo stile di apprendimento e di atteggiamento
nei confronti dello studio, della scuola, da parte di ciascun
allievo;
-
rafforzare l’autostima e la capacità di progettare
il proprio futuro;
-
rafforzare la motivazione allo studio e negli interessi per
le diverse discipline curriculari;
-
avvicinarsi a modalità di apprendimento flessibili
ed equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo, capaci
di integrare sistematicamente la formazione in aula con l’esperienza
pratica;
- percepire
l’azienda come luogo di produzione aperto alla formazione
e alla responsabilità sociale;
- sviluppare
competenze trasversali attinenti l’aspetto personale,
relazionale, operativo;
- cogliere
la reciproca connessione tra studio e lavoro ed acquisire la
consapevolezza che esso accompagnerà la persona per tutto
l’arco della sua esistenza, sia pure con accentuazioni
diverse nelle varie fasi (long life learning);
- sviluppare
e favorire la socializzazione in un ambiente nuovo;
- favorire
la comunicazione con persone che rivestono ruoli diversi all’interno
della società e del mondo del lavoro;
- promuovere
un atteggiamento critico e autocritico rispetto alle diverse
situazioni di apprendimento;
- promuovere
il senso di responsabilità e rafforzare il rispetto delle
regole.
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